Il termine rione è una volgarizzazione del latino regio (regione) ed è utilizzato sin dal medioevo per indicare le zone del centro storico di Roma, secondo una suddivisione che è stata modificata più volte nel corso dei secoli.
La prima sudddivisione urbana fu stabilita nel VI secolo AC da Servio Tullio. Furono istituite 4 regiones all’interno del pomerium:
Suburana (Celio)
Esquilina (Esquilino)
Collina (Quirinale e Viminale)
Palatina (Palatino e Velia)
Non erano compresi nella suddivisione né il Campidoglio, probabilmente per il suo carattere di cittadella difensiva e polo religioso comuni, né l’Aventino, ancora al di fuori del pomerio.
Successivamente in età imperiale, sotto Augusto si ebbe una nuova suddivisione, che comprendeva il territorio cittadino allargatosi anche oltre i confini delle vecchie mura repubblicane. Si ebbero 14 regiones, tutte sulla riva sinistra del Tevere tranne Transtiberim (l’attuale Trastevere). Esse erano (vedi 14 regioni di Roma):
Porta Capena
Caelimontium
Isis et Serapis
Templum Pacis
Esquiliae
Alta Semita
Via Lata
Forum Romanum
Circus Flaminius
Palatium
Circus Maximus
Piscina Publica
Aventinus
Transtiberim
Con la caduta dell’impero romano e la decadenza di Roma come centro culturale la popolazione diminuì e si perse anche la suddivisione amministrativa interna della città. Intorno al XII secolo iniziò a delinearsi una nuova suddivisione in 12 parti, non per una imposizione dall’alto ma semplicemente per uso comune. Anche se le zone erano diverse da quelle antiche, si continuò ad usare lo stesso termine: regio in latino e rione in volgare.
quando Roma divenne capitale d’Italia. L’afflusso continuo di immigrati dal resto d’Italia più la nascita di tutti i centri necessari ad una capitale comportarono un’intensa urbanizzazione ed una crescita della popolazione, sia all’interno delle mure aureliane che all’esterno. Nel 1874 i rioni divennero 15 con l’aggiunta dell’Esquilino, ricavato da Monti. All’inizio del XX secolo si iniziarono a vedere suddivisioni dei rioni esistenti e nacquero i primi quartieri al di fuori delle mura.
Con il crescere della città il loro numero è progressivamente aumentato fino ad arrivare agli attuali 22, intorno agli anni 20. Prati è l’ultimo rione ad essere stato istituito e l’unico a trovarsi al di fuori delle Mura aureliane. La lista completa dei rioni, in ordine di numero, è la seguente:
I Monti
II Trevi
III Colonna
IV Campo Marzio
V Ponte
VI Parione
VII Regola
VIII Sant’Eustachio
IX Pigna
X Campitelli
XI Sant’Angelo
XII Ripa
XIII Trastevere
XIV Borgo
XV Esquilino
XVI Ludovisi
XVII Sallustiano
XVIII Castro Pretorio
XIX Celio
XX Testaccio
XXI San Saba
XXII Prati
I – Monti
.
Il suo nome deriva dai sette colli o montes: il Celio, il Cispio, l’Esquilino, l’Oppio, il Quirinale, il Viminale e il Campidoglio. Il suo stemma consta di tre monti verdi su sfondo d’argento.
II – Trevi
L’origine del suo nome non è certa, tuttavia l’ipotesi più accreditata è che provenga dall’antico trejo, che sta ad indicare la confluenza di tre vie nella piazzetta dei Crociferi, situata al lato della moderna Piazza di Trevi.
III – Colonna
Il nome deriva dalla Colonna dedicata a Marco Aurelio, detta Antonina, che si trova nell’omonima piazza. Vi si trovano Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, e Palazzo Chigi, sede del Governo. Il suo stemma è una colonna d’argento su sfondo rosso.
IV – Campo Marzio
Il Campo Marzio (Campus Martis) era una zona della Roma antica di circa 2 km², inizialmente esterna ai confini cittadini. Prese il nome dall’ara dedicata a Marte, dio della guerra, innalzata dopo la caduta di Tarquinio il Superbo. Vi si trovano Piazza di Spagna e Piazza del Popolo. Lo stemma è una mezza-luna d’argento in campo azzurro; l’origine del simbolo è ignota.
V – Ponte
Il suo nome deriva dalla presenza di Ponte Sant’Angelo, o Ponte Elio, che è appartenuto al rione fino a quando papa Sisto V non lo incorporò nel nuovo rione Borgo. Il suo stemma è un ponte.
VI – Parione
Il nome Parione deriva dalla presenza nel rione di un edificio antico, o di una sua parte (paries), che prese nome dal popolo Parietone. Il centro del piccolo rione è Piazza Navona. Il suo stemma è un Grifo, creatura mitologica greca con la testa d’aquila ed il corpo di leone, simbolo di fierezza e nobiltà.
VII – Regola
Il nome deriva da arenula (ripreso nella moderna Via Arenula), ovvero da quella rena soffice che ancora oggi il fiume Tevere deposita durante le piene, e che ivi formava delle spiagge scomparse in seguito alla costruzione dei Lungotevere. Lo stemma del rione è un cervo rampante in campo turchino.
VIII – Sant’Eustachio
Il nome deriva dalla chiesa omonima. Vi si trova il Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. Il suo stemma è formato dalla testa di un cervo (simbolo di S. Eustachio) e dal busto di Gesù; le figure sono in oro e lo sfondo è rosso
IX – Pigna
Lo stemma del rione è costituito da una pigna: la leggenda vuole che il nome derivi dalla gigantesca pigna di bronzo ritrovata nel rione e in seguito spostata in Vaticano nel Cortile della Pigna. Tuttavia, nel XII secolo la pigna si trovava già davanti all’antica Basilica di San Pietro, quando il rione non aveva ancora assunto questo nome. Un’altra ipotesi vuole invece che il nome derivi dalla Vigna di Tedemario (un romano che possedeva delle terre nella zona del Circo Flaminio). Vi si trovano il Pantheon e Piazza Venezia.
X – Campitelli
Ci sono due versioni sull’origine del nome del rione: secondo la prima esso deriva da Campus telluris, cioè “campo o piazza di terra”, secondo l’altra ipotesi invece da Aedes telluris, ovvero “Tempio della dea Terra”. Vi si trovano il Foro Romano ed il Campidoglio. Lo stemma del rione è costituito dalla testa nera di un drago su sfondo bianco. Il simbolo deriva dalla leggenda secondo la quale un drago che infestava il Foro Romano fu cacciato da papa Silvestro I.
XI – Sant’Angelo
È il più piccolo dei rioni. Il nome deriva dalla chiesa di Sant’Angelo in Pescheria. Vi si trova il Ghetto. Il suo stemma è un angelo su sfondo rosso, con una spada nella mano destra ed una bilancia nella sinistra. La bilancia non si riferisce alla giustizia, ma piuttosto al taglio e alla pesatura del pesce, poiché l’antico mercato del pesce si trovava nel Ghetto, presso il Portico di Ottavia.
XII – Ripa
Il nome ha origine dalla zona del Tevere detta Ripa Grande, dove vi era lo scalo fluviale. È considerato il più antico rione, per la presenza di un insediamento pre-romano. Oggi comprende anche il Monte Aventino, situato alle sue spalle. Lo stemma del rione è una bianca ruota di timone su sfondo rosso, a ricordare l’antico porto.
XIII – Trastevere
Si trova sulla riva occidentale (riva destra) del Tevere, a sud della Città del Vaticano. Il suo nome deriva dal latino trans Tiberim (al di là del Tevere), che era anche il nome di una delle regioni augustee. È il rione simbolo dei “Popolo Romano”. Il suo stemma è una testa di leone d’oro su sfondo rosso.
XIV – Borgo
Il nome deriva dalla parola germanica burg (centro abitato, piccola città), dato alla zona dai pellegrini sassoni che si recavano a Roma nell’Alto Medioevo. Vi si trovano Castel Sant’Angelo e Via della Conciliazione.
XV – Esquilino
Il nome viene dalla volgarizzazione del termine Esquilinus, una zona malsana dove venivano sepolti gli schiavi. Si pensa che questo nome derivi dagli aexculi, arbusti di leccio di cui la sommità del colle era ricoperta. Vi si trovano la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Porta Maggiore. Il suo stemma è formato un albero e un monte in campo argentato.
XVI – Ludovisi
Il nome del rione deriva dalla Villa Ludovisi, circondata da uno dei più bei parchi della città, distrutta alla fine dell’ottocento durante i lavori di costruzione del rione. Lo stemma del rione ha tre bande d’oro ed un dragone, anch’esso d’oro, su sfondo rosso.
XVII – Sallustiano
Il nome deriva dai più bei giardini di Roma antica, gli Horti Sallustiani. Vi si trovano Via XX Settembre e Porta Salaria.
XVIII – Castro Pretorio
Il nome si rifà ai Castra Praetoria, le antiche caserme risalenti al tempo dell’imperatore Tiberio, in cui aveva alloggio la Guardia pretoriana. Vi si trovano il Teatro dell’Opera e Porta Pia. Lo stemma è il labaro della Guardia pretoriana in oro su sfondo rosso.
XIX – Celio
Il nome deriva dal monte Celio. Vi si trovano il Colosseo e l’Arco di Costantino. Lo stemma rappresenta un busto di un uomo africano vestito di spoglie d’elefante e spighe d’oro su fondo d’argento, in memoria di un busto africano ritrovato in via Capo d’Africa.
XX – Testaccio
Prende il nome dal cosiddetto “Monte dei Cocci” (Mons Testaceus), alto 35 metri, e formato da cocci (testae, in latino) e detriti vari accumulatisi nei secoli come residuo dei trasporti che facevano capo al porto di Ripa Grande. Nato come quartiere operaio alla fine dell’ottocento, oggi compete in quanto a “romanità” con Trastevere. Vi si trova il Cimitero acattolico.
XXI – San Saba
Chiamato popolarmente il “piccolo Aventino”, San Saba è un rione di istituzione recente (benché di antica urbanizzazione), al margine del grande polmone verde e archeologico del complesso Terme di Caracalla – Circo Massimo – Palatino. Il nome deriva dalla medievale Chiesa di San Saba ivi esistente.
XXII – Prati
Prende il nome dagli scomparsi Prata Neronis, chiamati nel medioevo anche Prata Sancti Petri, cancellati dopo il 1870 dall’edificazione del quartiere. Il suo simbolo è la sagoma del mausoleo di Adriano in azzurro su sfondo argento; va tuttavia ricordato che il mausoleo di Adriano (Castel Sant’Angelo) non appartiene a questo rione ma a Borgo. Vi si trovano Piazza dei Quiriti e Piazza Cavour.
The word rione (pl. rioni) comes from the Latin regio (pl. regiones, meaning region); during the Middle Ages the Latin word became rejones, from which rione. The word has been used since the Middle Ages to name the districts of central Rome, according to the political divisions of that time.
The rioni were established for the first time in the 4th century BC by Servius Tullius: they were only four and they were called regiones (the plural of regio).
Then, during the Imperial ages, Augustus increased their number to 14: all but Transtiberim (the modern Trastevere) were on the east side of the river Tiber. They were (see 14 regions of the Augustan Rome):
Porta Capena
Caelimontium
Isis et Serapis
Templum Pacis
Esquiliae
Alta Semita
Via Lata
Forum Romanum
Circus Flaminius
Palatium
Circus Maximus
Piscina Publica
Aventinus
Transtiberim
Rome became the capital of the new born Italy. The needs of the new capital caused a great urbanization and an increase of the population, both within the Aurelian walls and outside them. In 1874 the rioni became 15 adding Esquilino, obtained taking a part from Monti. At the beginning of the 20th century some rioni started being split up and the first parts outside the Aurelian walls started being considered part of the city.
In 1921 the number of the rioni increased to 22. Prati was the last rione to be established and the only one outside the Aurelian walls.
The latest reform, which is still mostly valid, was made in 1972: Rome was divided in 20 circoscrizioni (later renamed municipi, one of which has since become an independent municipality) and all the 22 rioni (thus the historical center) were placed in the first one, Municipio I.
The complete list of the modern rioni, in order of number, is the following:
Monti
Trevi
Colonna
Campo Marzio
Ponte
Parione
Regola
Sant’Eustachio
Pigna
Campitelli
Sant’Angelo
Ripa
Trastevere
Borgo
Esquilino
Ludovisi
Sallustiano
Castro Pretorio
Celio
Testaccio
San Saba
Prati